Si penserebbe che la stagione delle giornate luminose e più calde, della natura che riprende vita, delle attività all’aperto, possa essere tutt’altro che faticosa, ma in realtà non è proprio così. Esiste, infatti, la cosiddetta stanchezza primaverile, che colpisce molte persone all’inizio della stagione calda e che può influenzare negativamente le varie giornate. Ma non preoccuparti, perché si tratta di una fase passeggera che può essere affrontata facilmente con alcuni accorgimenti.

Sintomi e cause della stanchezza primaverile

L’inizio della primavera può essere spesso accompagnato da spossatezza, fatica fisica e psichica, mal di testa, diminuzione dell’appetito e, per alcune persone, anche da difficoltà di concentrazione, sbalzi d’umore e insoddisfazione generale. Inoltre, a causa del costante affaticamento, il sistema immunitario è più debole e quindi meno resistente a infezioni, malattie e soprattutto raffreddori.

Tutto ciò può derivare da molteplici cause, tra le quali:

  • L’adattamento del corpo al cambiamento dalla stagione invernale (buia e fredda) a quella primaverile (soleggiata e più calda), che provoca una sensazione di mancanza di energia;
  • La carenza di vitamine e minerali, dato che durante i mesi freddi si consumano meno alimenti freschi e naturali;
  • La possibile alterazione del peso corporeo, che di solito in inverno tende ad aumentare;
  • L’abbassamento del livello di serotonina, l’ormone della felicità, durante la stagione invernale.

Alcuni consigli per affrontare la stanchezza primaverile attraverso l’alimentazione e uno stile di vita sano

Come menzionato precedentemente, l’affaticamento tipico della primavera è una fase transitoria che solitamente può durare un paio di settimane. Ci sono alcuni accorgimenti che possono però aiutare ad alleggerire la sensazione di fatica e farci sentire più energici e pronti per la calda stagione.

Analizziamone alcuni:

  • Consumare frutta e verdura fresca e di stagione, in particolare fragole, frutti di bosco, zucchine e asparagi;
  • Assumere le cosiddette “proteine nobili”, contenute nella carne bianca, nelle uova e nel pesce;
  • Mangiare cibi che favoriscono la digestione, come lo yogurt o il kefir;
  • Utilizzare prodotti naturali e freschi, evitando alimenti trasformati che contengono meno nutrienti e molti additivi;
  • Idratarsi a sufficienza, cercando di bere circa 1,5/2 litri di acqua al giorno;
  • Fare attività fisica, di qualsiasi tipo e durata, l’importante è che diventi parte costante delle nostre giornate;
  • Avere un ritmo sonno-veglia bilanciato, per sentirsi più riposati ed energici.

Possiamo riassumere il tutto dicendo che la stanchezza primaverile può essere affrontata mediante una giusta educazione alimentare e un corretto bilancio tra movimento fisico e tempo dedicato al riposo. La chiave è ascoltare il proprio corpo e capire di cosa ha bisogno per sentirsi carico di energia. Questo ti permetterà di trovare la giusta personalizzazione sia della tua dieta che dell’attività fisica praticata e di avere uno stile di vita sano anche durante la stagione primaverile.

Cosa bisogna fare se la stanchezza primaverile persiste?

Può capitare che, pur avendo seguito una dieta adeguata e praticato attività sportiva, la sensazione di stanchezza permanga per varie settimane o addirittura mesi. In questo caso, bisognerebbe rivolgersi a un medico, per andare a capire le reali cause della propria condizione fisica e/o mentale.

È necessario tenere bene a mente che la stanchezza primaverile dovrebbe essere un sintomo passeggero del cambio di stagione e che non dovrebbe influenzare in maniera eccessiva la propria qualità di vita.

I consigli sopraindicati non sono necessariamente validi per tutti, perché ognuno di noi è diverso e necessita di un piano alimentare ben strutturato e personalizzato. Per questo motivo, è utile rivolgersi a un professionista della nutrizione e trovare la soluzione più adatta al proprio corpo.

Scrivimi per iniziare insieme il tuo percorso nutrizionale, ritrovare il giusto equilibrio e sentire una nuova carica.